Oculistica
I difetti di refrazione (miopia, ipermetropia e astigmatismo) e la presbiopia (fisiologica per tutti dopo i 40 anni) costituiscono i più comuni problemi visivi della popolazione di ogni età. I metodi di correzione tradizionali sono essenzialmente due: gli occhiali e le lenti a contatto.
Determinare il valore delle lenti di un occhiale giusto e personalizzato è un procedimento che richiede specifiche competenze che soltanto il medico oculista può offrire. Lenti monolocali, bifocali, lenti progressive multifocali, lenti organiche ad alto indice, lenti polarizzanti, lenti fotocromatiche, diverse colorazioni a seconda della tipologia, vengono studiate e prescritte, adattandole ai valori di curvatura corneale misurati con tecnologia d’avanguardia. L’autorefrattometro contiene programmi specifici pediatrici e per adulti e invia – con comunicazione a infrarossi – i dati dell’occhio al forottero computerizzato, dove vengono elaborati in test incrociati che esprimono il valore finale in diottrie. Per le lenti a contatto si esegue una Topografia Corneale (o Mappa Corneale) con i programmi di contattologia e test alla fluoresceina.
Chirurgia refrattiva
Miopia, ipermetropia e astigmatismo oggi possono essere trattate con tecniche di chirurgia corneale, mediante laser a eccimeri. Opportunamente guidato sotto controllo microscopico, il raggio laser asporta tessuto in quantità di pochi millesimi di millimetro per applicazione, vaporizzandolo istantaneamente. Viene così modificato il profilo di curvatura della cornea, appiattendone la parte centrale (zona ottica) in modo preciso e regolare, correggendo così il difetto miopico, oppure agendo in maniera diversa per correggere l’astigmatismo o l’ipermetropia.
Le tecniche utilizzate sono di tre tipi:

  • sulla superficie anteriore della cornea, cosiddetta PRK o fotoablazione corneale di superficie;
  • sulla superficie anteriore della cornea, previa conservazione dell’epitelio superficiale, cosiddetta LASEK o cheratomileusi epiteliale;
  • all’interno della cornea (dopo aver eseguito una microscopica incisione semicircolare che consente di sollevare un sottile strato di tessuto), cosiddetta LASIK o cheratomileusi.

Fluorangiografia e Laser
Un altro campo di applicazione che caratterizza fin dagli inizi l’attività clinica del dott. Vercesi è quello dell’Angiografia retinica e dei Trattamenti laser delle patologie della retina. Negli anni di specialità presso la Clinica Oculistica dell’Università di Pavia la sua attività preminente veniva appunto svolta presso l’Ambulatorio Universitario di Fluorangiografia e Laser sotto la guida del prof. Morone e del prof. Ghisolfi, maestri dell’Oftalmologia italiana. Da loro è stato inviato anche presso il Moorfields Eye Hospital di Londra per imparare le tecniche più moderne.
Attualmente esegue la Fluorangiografia Digitale dinamica (utilizzando come contrasto fluoresceina sodica o senza contrasto tecniche di Infrarosso e Autofluorescenza) e l’Indocianinografia (utilizzando come contrasto il verde di Indocianina). Questi esami servono essenzialmente per la diagnosi delle malattie maculari (degenerazione maculare senile, miopica, membrane neovascolari, maculopatia diabetica) e delle malattie della retina (retinopatia diabetica, ipertensiva, vasculo-trombotica).
I trattamenti laser vengono eseguiti con tecniche diverse a seconda del tipo di patologia per le forme sopra riportate. Il dott. Vercesi generalmente utilizza un Laser neodimium duplicato di frequenza verde puro, con il quale è possibile anche trattare le patologie regmatogene della retina (rotture di retina e degenerazioni correlate al distacco di retina).
Il dott. Vercesi inoltre utilizza uno Yag laser per il trattamento della cataratta secondaria e di alcune forme di glaucoma.

Intervento di cataratta
Da oltre 20 anni il dott. Vercesi effettua interventi di cataratta presso l’Ospedale di Tortona con tecniche chirurgiche sempre più evolute. Attualmente utilizza la tecnica della Facoemulsificazione con tunnel corneale a microincisione ( tecnica che rappresenta lo stato dell’arte nella chirurgia della cataratta ed erroneamente a volte viene chiamata tecnica laser). Si effettua una microincisione a tunnel della cornea, di 2,2 mm di larghezza, attraverso la quale si entra nell’occhio con una sonda a ultrasuoni che frantuma e contemporaneamente aspira il nucleo opaco del cristallino. Successivamente con un’altra sonda più piccola si asporta la corticale del cristallino naturale e si prepara il sacco capsulare ad accogliere il cristallino artificiale o lente intraoculare, costituito da materiale altamente biocompatibile.

L’anestesia può essere locale (con una piccola infiltrazione vicino all’occhio) o topica (con gocce di collirio).

Prevenzione del glaucoma

Il glaucoma è una sindrome oculare (che comprende varie forme di malattia glaucomatosa) caratterizzata da un danno progressivo a carico delle fibre del nervo ottico causata da diversi fattori, i più importanti dei quali sono una elevata pressione intraoculare e alterazioni circolatorie della papilla ottica. Se non curato, il glaucoma porta a gravi alterazioni del campo visivo e della capacità visiva generale, fino alla cecità. E’ una malattia subdola, in quanto nei primi stadi non provoca alcuna sintomatologia, e spesso il paziente si accorge del problema quando ormai si trova in fase avanzata. In tutto il mondo sono circa 70 milioni le persone affette da questa malattia e solo la metà ne è consapevole. Pertanto è fondamentale la diagnosi precoce e la prevenzione. Lo studio A. Vercesi è dotato di un tonometro non a contatto che misura la pressione intraoculare, senza toccare l’occhio e senza instillazione di colliri, azzerando il fastidio per il paziente e il rischio di diffusione di congiuntiviti o altre malattie da contatto. Inoltre il campimetro computerizzato esegue un Campo Visivo con la misurazione della sensibilità (e quindi della funzionalità) delle fibre del nervo ottico, e poi elabora una serie di parametri dell’andamento della patologia. È di fondamentale importanza inoltre la misurazione dello spessore corneale (Pachimetria) per valutare l’effettivo impatto della pressione intraoculare sul nervo ottico. Recentemente è stato introdotto nello studio Vercesi il pachimetro Park 1, strumento che consente anche di effettuare un’analisi ottica completa dell’intera struttura della cornea. Infine, l’introduzione dell’OCT – Tomografia a Coerenza Ottica – di ultima generazione completa la diagnostica precoce del glaucoma, con tutte le misurazioni e le analisi statistiche necessarie per confrontare nel tempo i parametri che offrono il quadro più completo di valutazione.

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